5 trucchi per risolvere i capricci dei bambini?

In un precedente articolo ti ho parlato del “Perché i bambini fanno i capricci?“, distinguendo le varie situazioni, motivazioni e cause, anche per età. In quest’altro articolo collegato, vedremo come poter “risolvere” un capriccio: a volte prevenendo, a volte contenendo, a volte cambiando atteggiamento.


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Nell’articolo sulle motivazioni che inducono il bambino piccolo (diciamo fino ai 6 anni) a fare un capriccio, ti ho parlato di:

  1. stanchezza,
  2. frustrazione per un nostro “no”,
  3. frustrazione per la nostra intromissione,
  4. incapacità di gestire un’emozione irrompente e…
  5. dei capricci dei bimbi grandi che dimostrano o una semplice leggerezza dei genitori sulle regole oppure disagi più profondi, tra cui mancanza di rispetto dei genitori, assenza, tensioni, indifferenza…

Parliamo di come aiutare i nostri figli nei vari casi:


  1. I BAMBINI PICCOLI (DA 0 A 2 ANNI), HANNO BISOGNO DI ESSERE CONTENUTI, ABBRACCIATI, FERMATI.
    Hanno gesti forti, anche violenti (e non se ne rendono conto), e vogliono il contatto. L’abbraccio, per stanchezza o quando bisogna contenere un capriccio violento che rischia di diventare perisoloso, è necessario. Anche se all’inizio si divincolano perché vogliono esprimere – giustamente – la loro contrarietà, sta a noi verificare se possiamo lasciarglielo fare, anche standogli accanto, o se dobbiamo “contenere” e abbracciarli per evitare che si facciano male.

  2. PUOI PREVENIRE RIPENSANDO AI CAPRICCI PASSATI.
    Se leggendo l’altro articolo, o pensandoci ora, ti rendi conto che hai spesso sostituito tuo figlio in azioni che poteva tentare lui o lei, fermati e inizia a lasciargli/le spazio. L’indipendenza e l’autonomia sono le vie preferenziali per la sua autostima in progress. Se sai che al supermercato o dai nonni si comporta in un modo poco rispettoso nei tuoi confronti o delle altre persone, Previeni! Prepara tuo figlio dicendogli che “Adesso andremo al super a prendere solo le cose che sono scritte sulla lista”, “Tu potrai scegliere il sacchetto di verdura che la mamma ti dirà di prendere”… e che “È un compito importante perché dovrai scegliere quelle belle colorate e buone, dovrai guardarle e sceglierele con attenzione”…

  3. LA TUA PRESENZA PUÒ ESSERE SUFFICIENTE.
    Se sono frustrati, stanchi e fanno un capriccio esagerato, la tua presenza tranquilla accanto può essere sufficiente. Vedrai che, il bambino poi, vedentodi presente e calma/o, verrà da te, magari piangendo, e cercherà il contatto per “prendere” tutta la tua calma e farla sua. Se ritieni invece che possa e abbia il diritto di protestare puoi a) lasciargli quel minuto di protesta inconsulta e poi…

  4. …E POI LE PROSSIME VOLTE PASSI AL PIANO B): GLI INSEGNI COME FARE PER ESPRIMERE LA PROPRIA OPPOSIZIONE.
    I bambini, come tutti, devono poter esprimere i propri sentimenti (altrimenti, come ben sai, sistema nervoso, immunitario, linfatico, endocrino ne soffrono), è nostra responsabilità di genitore insegnare loro come riconoscere quelle emozioni e come esprimerle al meglio. Io sono nel pieno di questa fase educativa, che ci mette uno o due anni (se pensiamo che per alcuni è questione di una vita intera!). Mia figlia di 4 anni piagnucola, parlicchia e si innervosisce per un nonnulla a volte. Anche senza che sia “colpa” di nessuno di noi, solo con un foglio che non si piega bene magari. E questo succede a orari precisi di solito. Noi ci avviciniamo, chiediamo quale sia il problema, suggeriamo (a voce calma) di parlare con tono normale, di raccontarci il problema e già siamo a metà dell’opera. Eliminare quel piagnucolio fastidiosissimo, dà sollievo alle nostre orecchie (certo!) e spezza anche quella bolla di agitazione in cui si era gettata dinnanzi a un problema per noi inesistente. Poi, quando la sua mente e la mia sono tranquille, insieme e in armonia, posso sempre suggerirle un modo produttivo di esprimere la sua rabbia. Un bel “mannaggia” con gesto della mano a noi di solito basta. So di bambini che devono saltare, correre, gettare cuscini a terra… A ognuno la sua, basta che sia breve (non un’ora di sfogo, voglio dire!) ed utile a calmarsi.

  5. SE POI CI RENDIAMO CONTO CHE NOSTRO FIGLIO, ANCHE ORMAI GRANDICELLO, SI COMPORTA IN MODO DIVERSO DAI SUOI COETANEI CHE RIESCONO A GESTIRE MEGLIO IL PROPRIO UMORE, ALLORA – FORSE – DIPENDE DA NOI ED È ORA CHE OSSERVIAMO IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO.
    Come ti poni? Lo ascolti? Sei calmo “intorno” a lui/lei? Lo coinvolgi? Gli lasci spazio per parlare? raccontare? fare? Essere indipendente? Vivi tensioni che – per il bene dei tuoi figli – potresti lasciare fuori di casa? La vostra coppia ha un buon rapporto (per la maggior parte del tempo), i figli sentono coesione e amore? Sta a te pensare a come migliorare il tuo rapporto con tuo figlio nel rispetto suo, tuo e di tutti gli elementi della famiglia.

Per condividere regole con tuoi figlio ti rimando qui all’articolo sul come chiedere.


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Debora Conti, autore dell'articolo: 5 trucchi per risolvere i capricci dei bambini?
5 trucchi per risolvere i capricci dei bambini? – Diventa Genitore Leader e Coach – Figli Felici
Un articolo di Debora Conti, mamma, Trainer di PNL da più di 10 anni e l’unica operatrice certificata in Europa per lo Yale Parenting Method presso Yale University, ideatrice del metodo Figli Felici. Nel 2013 ha ideato il metodo Figli Felici ed è autore del libro “Il Linguaggio Emotivo dei Bambini” con Sperling & Kupfer.

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Il primo video ti parlerà di come “complimentarsi”, cioè l’elogiare o praise in inglese. Il secondo video introdurrà la tecnica dell’ignorare. Nel terzo video capiremo come sono neurologicamente così diversi rispetto a noi.

Il Linguaggio Emotivo dei Bambini, un liro di Debora Conti

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Comments 2

  1. Ciao, con i miei bimbiho visto che: con la seconda, più irrequieta, più esplosiva, soffriva molto dei miei momenti di nervosismo, di rabbia perchè aumentava il suo nervosismo e la sua rabbia e anche se sono migliorata, ci sono delle situazioni in cui mi porta all’esasperazone in cui perdo le staffe e la scaravento e lì finisce tutto. Credo sì ci siano motivi diversi e a volte sono abitudini, che poi ho cercato di cambiare, per esempio molte volte si metteva a dormire sgridandola, perché erano 1000 richieste una dietro l’altra: abbiamo messo delle regole, delle coccole diverse e ci siamo riuscite, é una testa dura e a volte è difficile prenderla.
    L’altro invece sembra che ti sgusci via, se l’altra è un muro di mattoni, lui di gomma in cui le cose rimbalzano e boh! I miei momenti di tilt in cui lo scaravento, gli provocano una frustazione più interiore. Lui quand’è di “luna storta” dice di essere Ebenezer Scrooge: vuole stare da solo e fa finta “più o meno” di essere scontroso. E poi (ha appena fatto i 5 anni) ha ancora momenti di rabbia/lagna che ha volte ho gestito con rabbia e aumentano l’Ebenezer che è in lui, che sfocia nell’essere un po’permaloso.

    1. facebook-profile-picture Post
      Author

      Ciao Beatrice,
      mi fa un po’ paura il tuo “scaraventare”… cosa vuoi dire?
      Mi pare che urla su urla non sia efficace. Come dici tu aumenta l’eccitazione e il nervosismo.
      Non credo che la situazione ti vada bene cosi’, giusto?
      Se hai domande, sono e siamo qui.
      Debora

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