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Bambini e cellulare: linee guida per l’uso dei media


L’interazione dei nostri bambini con televisione e cellulare è un problema molto sentito da noi genitori. C’è molta confusione. Ho quindi deciso di fare una ricerca tra le linee guida pediatriche italiane e dell’AAP (American Academy of Pediatrics) per capirci meglio e aiutare altri genitori a usare al meglio televisione, schermi interattivi e cellulare con i propri figli.

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Sotto i 18 mesi
Per bambini di età inferiore ai 18 mesi, i pediatri consigliano di tenere gli schermi lontani dai bambini. La vista, un senso gestito dal cervello e non dagli occhi, deve sviluppare la percezione di tridimensionalità e distante. Come potrà apprendere da uno schermo piatto?

Dai 18 ai 24 mesi
I pediatri consigliano programmi televisivi selezionati e video interazioni validi per l’età e da guardare insieme ai genitori. Il genitore serve da ancora alla realtà, per comprendere contenuto, per consolazione in scene “paurose”.

Dai 2 ai 5 anni
Il limite di tempo consigliato dai pediatri per esporre i figli a schermi (televisione, cellulari, ipad) è di un’ora al massimo al giorno. Il genitore dovrà accertarsi della qualità dei contenuti e che il bambino capisca cosa vede.

Dai 6 anni in su
La flessibilità dovrà accompagnarsi alla regole. Dai 6 anni gli schermi possono essere utili per imparare lingue straniere, per fare ricerche e guardare documentari, per allenare i bambini a guardare film interi e mantenere attiva l’attenzione…

Gli schermi e i cellulari non devono essere lasciati incontrollati e le ricerche su you tube dovranno essere monitorate, per evitare che i bambini incappino in video violenti o spaventosi.

L’ora al giorno è una costante anche per bambini che crescono e non deve solo servire da babysitter mentre prepariamo la cena. Più i bambini crescono più sono in grado di fare, creare, costruire, disegnare e giocare senza schermi.

Esistono vari rischi collegati all’uso e abuso di cellulari o di televisione e schermi da parte dei nostri bambini:


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Il sonno
I pediatri consigliano di spegnere televisione e schermi di ogni sorta (cellulari e tablet) almeno un’ora prima di andare a letto. La luce degli schermi inganna il cervello facendogli credere che sia ancora giorno e non agevola la produzione di melatonina.

Gli schermi devono restare fuori dalla stanza da letto. Possibilmente la televisione sarà una sola in casa e in salotto, per i film in famiglia e situazioni conviviali.

Il sovrappeso
L’uso durante l’infanzia di strumenti elettronici come telefonini, televisione e altri schermi, è associato, secondo i pediatri italiani, al sovrappeso. E sappiamo tutti che il periodo dai 6 anni in poi è delicato e alcuni bambino sono a rischio di sovrappeso per abitudini e quantità di cibo assunto. Questa è l’età di gioco e azione, non certo di inattività davanti a uno schermo. Se hai un figlio in sovrappeso guarda la formazione di figli felici a tavola.

La tranquillità (vs iperattività)
L’esposizione a programmi violenti e troppo agitati invita i bambini a sentirsi e fare altrettanto, non aiuta a sviluppare la calma e tutte le attività che si legano ad essa come la lettura, per esempio. L’esposizione a media per oltre 2 ore al giorno è legata a problemi comportamentali e sociali. Per socialità e convivialità la televisione (e altro) è da evitare a tavola in cucina.

Di contro oggi si individuano vari vantaggi collegati all’uso di media, cellulari e schermi interattivi da parte dei nostri bambini:


Rinforzo dello studio
È provato che studiare una materia leggendo, discutendone, indagando con una ricerca e guardando anche un approfondimento video è utile per rinforzare l’apprendimento e la comprensione e per rinforzare la memorizzazione dei concetti. Quindi, ben venga l’uso di media con documentari brevi e mirati a scuola.

La distrazione in certe occasioni emotivamente sfidanti
Se per esempio ha paura dell’ago dell’infermiera, del dentista per l’apparecchio, la distrazione con uno schermo o un video gioco nella sala d’attesa può essere d’aiuto. Distrarre la mente dalla preoccupazione aiuta il bambino a restare tranquillo e a non autoalimentare ansie e paure.






Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Bambini e cellulare: linee guida per l’uso dei media” ti sia piacito. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Ho scritto diversi libri di crescita personale tra cui vari best seller e pubblicato diverse formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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