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Educazione e rispetto per sé? Non obbligare tuo figlio a baciare qualcuno!


Lo scopo di questo articolo è parlare di educazione e rispetto, di forzature da parte del genitore troppo scrupoloso e di rispetto… Ma non verso gli altri, verso se stessi.

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Il rispetto che i figli devono saper coltivare per sé, le proprie scelte, la propria indipendenza e il proprio corpo, sin dai primi anni di vita. Devo ammetterlo, in famiglia siamo pochi fortunatamente, e mai nessuno se la prende se le mie bimbe non vogliono baciare qualcuno in quel momento. Né i miei genitori, né i miei suoceri sono del tipo “Vieni a dare un bacino al nonno sennò mi offendo!”…

Io da piccola, Agrid e la sora Lella.

Purtroppo, a volte, ci sono zii e parenti vari che fanno sentire i bimbi in colpa se questi non si fanno riempire di baci. Spesso si tratta di quei zii che si vedono solo a Natale o a poche feste annuali e con cui, naturalmente, i nostri figli non hanno il tempo di instaurare un certo senso di appartenenza e scambio di affetti. Io avevo la zia Maria e lo zio Walter che volevano il bacino.

Io non li vedevo praticamente mai, e mi ricordo che insistevano a tal punto che io – bambina educata – alla fine accettavo: lei, spiccicata alla sora Lella, odorava di canfora e lui, Agrid di Harry Potter (tranne i capelli) mi strizzava talmente tra le grandi braccia che non vedevo l’ora di divincolarmi.

Emma e i vicini di casa.

Quando Emma aveva 2 anni non voleva salutare nessun vicino di casa. Io non insistevo e non la giustificavo. Non mi piaceva soprattutto attribuirle delle qualità caratteriale che sapevo non le appartenevano, solo per fare l’educata. cioè, giustificarla con il classico: “È timida”, non mi piaceva per nulla. Sapevo che invece era, giustamente, diffidente.

Chi sono quelle persone? Chi le conosce? A volte mi toccava anche correggere il tiro di questi vicini di casa che si sentivano, loro, in dovere di giustificarla. Se loro dicevano “è timida” e sorridevano affettuosamente, io – purtroppo per loro – non gliela lasciavo neanche passare, correggevo il vocabolo dicendo: “È riservata, piuttosto”. Toglievo un po’ di simpatia al momento? Può darsi. Il mio scopo era evitare che mia figlia si identificasse con la timidezza attribuitale.

Come districarsi tra educazione e rispetto per sé?


Ecco quattro importanti motivi per cui è consigliabile non insistere mai se i nostri figli non vogliono baciare o farsi abbracciare da qualcuno:


1.Imparano che hanno il potere di controllo sul proprio corpo.
Se sono loro a decidere se baciare o abbracciare tale parente o vicino, sanno che possono scegliere e che hannno il potere di controllare loro il proprio corpo. Questo messaggio sarà utile anche a scuola con i compagni, se non se la sentono di fare qualcosa, avranno più forza interiore per dire no al gruppo dei pari.


2.Imparano che nessun adulto ha il diritto di toccarli se non vogliono.
Mi pare ovvia l’implicazione positiva sottostante questa scelta. Certo, nulla capiterà se si insiste per un bacino alla nonna che non riesce mai a vedere il nipotino. Magari, aspettando 5 minuti, sarà il nipote stesso a volere il contatto con la cara nonnina. Capitava a me con la bisnonna, un po’ troppo esuberante che quasi spaventava le bis nipoti. Dopo qualche minuto erano loro stesse a volerle saltare in grembo per giocare.


3.Imparano che anche i parenti non hanno diritti speciali.
Anche questo mi pare un motivo molto interessante. Statisticamente lo sappiamo tutti, spesso gli abusi verso i piccoli venivano (mi permetto di parlarne al passato, speranzosa) attuati da famigliari. E allora, se insegnamo ai nostri figli che neppure i parenti più stretti hanno poteri speciali su di loro e che loro, e solo loro stessi, hanno la scelta su di sé, è un messaggio importante da inculcare.


4.Mantengono un naturale distacco dagli estranei.
Se oggi imparano che possono dire di no al bacino affettuoso o all’abbraccio innocente dei parenti, domani potranno dire di no anche a strane richieste di estranei fuori da scuola o per strada.


Ecco perché è così importante iniziare da piccoli e iniziare in un ambiente protetto come la famiglia.

Se un domani non fosse più la richiesta di un bacino affettuoso tra parenti il giorno di Natale, se un domani fosse una richiesta di appartarsi con un conoscente o uno sconosciuto, tuo figlio o tua figlia sarà in grado di capire la “stranezza” della proposta e sarà forse più propenso/a a dire “No, grazie, resto qui”.


Lo sapevi?

Lo sapevi che uno degli assiomi del Parenting Method dello Yale Parenting Method è che “ogni comportamento sottolineato è un comportamento rinforzato“? Stiamo quindi attenti a cosa rimproveriamo ai nostri figli e come li incoraggiamo.






Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Educazione e rispetto per sé? Non obbligare tuo figlio a baciare qualcuno!” ti sia piaciuto. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Sono laureata in lingue e psicologia e ho conseguito diversi master. Ho scritto vari libri di crescita personale tra cui alcuni best seller e pubblicato specifiche formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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